Consigli
Consigli utili
Come riconoscere un buon olio extravergine di oliva
Valutazione olfattiva
Una volta aperta la confezione il vostro olfatto deve percepire un profumo di erba tagliata, di oliva, una percezione di fresco.
Oppure versate il vostro olio in un piccolo bicchiere, con una mano avvolgetelo e con l’altra coprite l’estremità, non far scappare gli aromi agitatelo dolcemente fino a riscaldare l’olio.
Una volta riscaldato inalate profondamente, l’olio vi deve trasmettere gli aromi sopra descritti in una scala che va tra appena percettibile a molto intenso.
Valutazione gustativa
Con un piccolo sorso immettete in bocca una piccola quantità di olio, aspirate vivacemente aria attraverso i denti favorendo le parti laterali della bocca per almeno tre volte.
Le sensazione che dovrete sentire, più o meno accentuate, sono di amaro e piccante.
L’amaro e il piccante non sono difetti come ancora molti pensano, ma pregi e indice di presenza di un numero alto polifenoli (antiossidanti) e di lunga conservabili.
Come conservare un olio d’oliva extravergine
L’olio di oliva, nel tempo, è destinato ad ossidarsi e l’ossidazione porta inevitabilmente al progressivo invecchiamento e riduzione delle sue proprietà salutistiche ed organolettiche.
Pertanto per poter godere più a lungo delle sue qualità bisogna seguire alcune piccole ma fondamentali regole:
- Proteggerlo dalla luce
- Per la conservazione, utilizzare bottiglie di vetro scuro o recipienti in acciaio inossidabile
- Evitare l’uso di oliere in vetro trasparente
Preservare le caratteristiche dell'olio
Proteggerlo dal contatto con l’ossigeno cioè l’aria
Se acquistate l’olio extravergine di oliva in lattina metallica, una volta aperta bisogna travasare in contenitori minori, questo per ridurre lo strato di aria che si forma tra l’olio e la parte superiore della lattina.
Proteggerlo dagli sbalzi di temperatura
Temperature troppo basse o troppo elevate possono danneggiare il nostro olio.
Proteggerlo dagli odori
Ricordarsi sempre di richiudere la bottiglia, l’olio è come una spugna, assorbe gli odori che lo circondano.
La confezione Bag in Box protegge il prodotto dall’ossidazione grazie alla sacca interna che si comprime man mano che si svuota, impedendo il contatto con l’aria. Il rubinetto integrato consente un travaso semplice, preciso e pulito, riducendo al minimo gli sprechi.
Inoltre il packaging è facilmente riciclabile.
Maremma a tavola
L'Acquacotta
L’Acquacotta è uno dei piatti più autentici e identitari della Maremma.
Nata come piatto contadino, semplice e genuino, veniva preparata con quello che si aveva a disposizione: acqua, cipolla, sedano, carote, bietole selvatiche, pomodori e pane raffermo. Il tutto veniva cotto lentamente, fino a ottenere una zuppa calda e confortante.
L’ingrediente fondamentale? L’olio extravergine di oliva.
A fine cottura, un generoso filo di olio crudo viene versato sopra il pane e le verdure, arricchendo la zuppa di profumi e rotondità, e trasformando ingredienti poveri in un piatto pieno di gusto.
Pici all'Aglione
I pici sono una pasta fresca tradizionale, simile a grossi spaghetti fatti a mano, tipici della zona sud della Toscana, compresa parte della Maremma.
La loro preparazione semplice — acqua, farina e pochissimo altro — li rende perfetti per accogliere condimenti ricchi di sapore.
Uno dei sughi più amati per i pici è quello all’aglione: una salsa a base di aglione della Valdichiana, un aglio particolarmente grande e dolce, che non appesantisce il palato.
La salsa si prepara soffriggendo delicatamente l’aglione in olio extravergine di oliva (tanto olio buono!), poi si aggiungono pomodori freschi o passata e si lascia cuocere lentamente fino a ottenere un condimento profumato e avvolgente.
Crostini con i fegatini
I crostini di fegatini sono uno dei più classici antipasti della tradizione toscana, amatissimi anche in Maremma.
Si tratta di una ricetta rustica e saporita, nata per valorizzare ogni parte degli animali da cortile, in particolare i fegatini di pollo.
La preparazione prevede una base di pane toscano, tipicamente sciapo (senza sale), che viene tostato e poi irrorato con abbondante olio extravergine di oliva. Questo passaggio è fondamentale: l’olio ammorbidisce il pane, ne esalta il sapore e crea la base perfetta per accogliere il paté di fegatini.
Il paté si ottiene rosolando i fegatini con cipolla, capperi, acciughe e un po’ di vin santo o brodo. Il tutto viene poi tritato fino a ottenere una crema densa e profumata.
Panzanella
La panzanella è un piatto povero della tradizione contadina toscana, perfetto per le calde giornate estive. È una ricetta anti-spreco che nasce per ridare vita al pane raffermo, trasformandolo in un’insalata fresca e saporita.
La versione maremmana prevede pane toscano raffermo, ammollato leggermente e poi strizzato, pomodori maturi, cipolla rossa, basilico fresco e tanto olio extravergine di oliva, che lega tutti i sapori e dona quella morbidezza irresistibile al piatto.
In alcune varianti locali, si aggiungono anche cetrioli o sedano, ma una cosa è certa: senza un ottimo olio, la panzanella non sarebbe la stessa!
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